Fantasia Italia



p.s. ...e poi si dice che i cervelli italiani fuggono all'estero, macché!
Fantasia Italia



p.s. ...e poi si dice che i cervelli italiani fuggono all'estero, macché!
LA CAPOLISTA SE NE VAAAAAAAAAAAAAA

Closer
Love is an accident...waiting to happen.
Desire is a stranger...you think you know.
Intimacy is a lie...we tell ourselves.
Truth is a game...you play to win.
If you believe in love at first sight you never stop looking.
24 ore su 24

E' la prima volta che vedo un distributore del genere, o meglio, già visti in Svizzera ma sinceramente erano meno curati.
Sono dei supermercati sotto forma di distributori, chiaramente la scelta è inferiore ma penso siano molto utili.

A questi si aggiunge un distributore di primi piatti e pizza a scelta con anche piatti e posate.

P.S. Non c'era la cartigenica (forse troppo ingombrante?), sigh!
Foto
Ricorderò e comunque anche se non vorrai
Ti sposerò perché non te l'ho detto mai
Come fa male cercare, trovarti poco dopo
E nell'ansia che ti perdo ti scatterò una foto…
Ti scatterò una foto…
Ricorderò e comunque e so che non vorrai
Ti chiamerò perché tanto non risponderai
Come fa ridere adesso pensarti come a un gioco
E capendo che ti ho perso
Ti scatto un'altra foto ...
E ti scorderai di me
Quando piove i profili e le case ricordano te
E sarà bellissimo
Perché gioia e dolore han lo stesso sapore con te
Vorrei soltanto che la notte ora velocemente andasse
E tutto ciò che hai di me di colpo non tornasse
E voglio amore e tutte le attenzioni che sai dare
E voglio indifferenza semmai mi vorrai ferire
Edicola del mese

"Perché il passato è sempre più bello del presente? Perché le cose, quando accadono, non sono mai come ce le saremmo aspettate? È questo che si chiede Filippo da quando, dopo avere lasciato la sua fidanzata Elisa per non sentirsi troppo legato, si è ritrovato solo per davvero. In mancanza di alternative, Filippo sceglie un altro coinquilino, un cane di dieci anni, alter ego peloso e silenzioso che asseconda scodinzolando i suoi paterni d'amore con la tranquillità di un vecchio saggio. Ovviamente, Filippo si è già pentito della rottura con Elisa, vuole riaverla a ogni costo e la sua mancanza lo induce a ripensare meticolosamente a tutto quello che è successo. Filippo lavora part-time in una videoteca semideserta dove per ammazzare il tempo guarda a ripetizione i film di Steven Spielberg, capro espiatorio assoluto del suo malessere, vate crudele del tormentoso consumarsi delle sue giornate."
Spielberg ti odio
di Matteo Maffucci
ed. Rizzoli
Roma svegliati!
Sabato pomeriggio. Ho proprio voglia di farmi un bel brunch, ma anche mangiucchiare qualcosina fuori a pranzo senza per forza pretendere un menu a base di hamburger, bacon e uova strapazzate. Così, a memoria, non mi viene in mente nulla quindi apro una guida cittadina e ....e.....sfoglio, sfoglio, niente, niente, tutto chiuso. Tutto chiuso domenica a pranzo. Si salvano due ristoranti e gli alberghi. Ma come mai?!?!?!? A quel punto, incuriosita, noto anche un'altra pecca cittadina: a pranzo non si fa la pizza, molti ristoranti/ pizzerie a pranzo non fanno la pizza! Roma svegliati!
Dal Carso con amore
Il ristorante era di quelli super stellati, la città dove si trova perfetta, le portate erano straordinarie ma di tutti i vini provati uno mi è rimasto particolarmente nel cuore: Vitovska dell'Azienda Agricola Vodopivec.
Nel Carso, tra la provincia di Trieste e quella di Gorizia, in un raggio di circa 15 km, si trova il vitigno autoctono vitovska. Dà origine a vini dal colore giallo paglierino ambrato, opaco, dal naso fruttato con decise note di erbe di campo e toni pietrosi. Il colore ambrato è frutto della macerazione sulle bucce.
L'azienda Vodopivec è nata nel 1997 ed è regina di questo vino. Dalle 1.500 bottiglie siamo arrivati ora alle 2.500, prodotte su una superficie di circa 4 ettari.
Semplicemente straordinario, elegante, non invadente e che col tempo acquista sempre più interesse.
Paolo e Valter Vodopivec - loc. Colludrozza, 4 - Sgonico (TS) - tel. 040-229181

Footloose

Non e’ colpa del freddo se quando cammini per la strada qui a New York incontri spesso lo sguardo un po’ stralunato di un passante che scuote la testa senza guardarti. Anche se in questi giorni di gelo e’ piu’ difficile individuarli, sotto sciarpe e cappelli, tutti o quasi tutti, hanno un i-pod, elegante, di moda, costoso ma secondo un legislatore dello stato di New York, troppo pericoloso da usare in strada.
Carl Krueger, senatore dello stato di New York ha introdotto oggi una legge che proibisce l’utilizzo dell’ipod mentre si attraversa la strada a piedi. La violazione di questa legge, potrebbe subito costare ai cittadini di Buffalo, capitale dello stato di New York , una multa di almeno 100 dollari. Secondo il senatore Kruger, il popolarissimo i-pod e’ responsabile di troppi incidenti. “ Centinaia di pedoni finiscono sotto le macchine ogni giorno”, dice Krueger e “proibirne l’uso quando si attraversa la strada e’ l’unica maniera per obbligare la gente a stare piu’ attenta.” Se venisse approvata, dopo Buffalo, tutte le grandi citta’ dello stato di New York verrebbero sottoposte a questa legge. La prima, sarebbe proprio New York la citta’ piu’ spegiudicata e ribelle del mondo, che non si presta volentieri ai troppi divieti. “ Ma il governo ha l’obbligo di proteggere i suoi cittadini” ha detto Kruger poche ore fa alla Reuters, e “l’industra del gadget sta cominciando a creare ormai seri problemi per la sicurezza pubblica.”
(da tgcom)
Cucina e televisione
Arrivo subito al punto. Ma perché non siamo capaci di fare programmi televisivi di cucina? Mi capita spesso di andare all'estero e di osservare sui canali televisivi stranieri programmi di cucina, in particolare Inghilterra e America. Ma com'è che riescono a fare programmi belli pur facendo delle schifezze da mangiare. Noi abbiamo due canali satellitari in Italia che tutto il giorno parlano di cibo e qualche altra cosa sui canali in chiaro ma non rendono, non sanno spiegare ( e far vedere) veramente le delizie culinarie del nostro paese. Faccio un esempio concreto così mi capite meglio. Guardo il programma inglese di Nigella (non ricordo il cognome), super star dei fornelli in Inghilterra. Programma girato in una cucina di casa. Bello, molto bello. Perché: belle le immagini (avrà sicuramente una disponibilità di soldi alta perché penso che ci siano a sua disposizione almeno quattro telecamere), bei colori, bel montaggio, i suoni (frigolio in padella, etc...), insomma una serie di cose che ti fanno stare attaccata al televisore. Poi il contenuto fa schifo, fa degli intrugli (almeno per noi italiani)...riesce a mettere insieme delle salsiccie con del formaggio di noccioline e spalmarci su anche un po' di senape (blahhhhhhh!). Però è un bel programma. Poi giro e guardo una trasmissione di cibo italiana: lenta, primi piani più sulle persone che sulle pentole, musichette di sottofondo inutili, racconti troppo lunghi che fanno perdere il filo della ricetta, oppure ancora peggio abbiamo chef che urlano. Ma ci vuole tanto a fare un programma decente? Parlo da ignorante del settore e capisco che forse avendo a disposizione un buon budget si può fare tanto ma questo non toglie il fatto che i format di cucina in Italia siano inversamente proporzionali alla capacità e alla materia prima del nostro paese.