giovedì, 20 luglio 2006

Dimenticavo...

Sono tornata. Non mi ero resa conto che tenere un blog significa impegno, dedicarvi del tempo, scrivere, informarsi ed informare soprattutto. In questi due mesi sono successe tante cose, per iniziare: campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo; benvenuta martina; moggiopoli; vittorio emanuele e ........ Mi impegno a non assentarmi più per così tanto tempo e a cercare di recuperare il tempo perso. Amiche sono tornata (almeno spero)!

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giovedì, 20 luglio 2006

Parlare di...vino

Parlare di vino è diventato sempre più difficile se si è consumatori normali e un po' curiosi. Il mondo del vino è un mondo chiuso, diviso in gruppi e sottogruppi ognuno con una "linea gustativa", con i suoi campioni di riferimento, intesi come produttori e bottiglie, rigidamente in contrapposizione con quelli degli altri. Scrivere di vino è ancora più difficile se si vuole evitare il linguaggio esoterico di gran parte della stampa del settore. Bere buon vino avendo un reddito normale è un percorso iniziatico alquanto faticoso. Ma bere vino non dovrebbe essere un piacere? Prevengo le obiezioni di chi dice "ma come, tu dici questo e sei l'editore del Gambero Rosso?". Gli specialisti del vino vivono isolati, parlano tra loro, litigano tra loro, non sono interessati o non ce la fanno a interessarsi "degli umani". Da aprile a settembre sono in giro per degustazioni, scrivono schede, punteggi e di nuovo schede. Fare una guida è un lavoraccio, faticoso, stressante, gigantesco. Anche nella nostra redazione "quelli del vino" vivono per lunghi periodi separati. Il vino italiano è un affare da 8,5/9 miliardi di euro, pesa per il made in Italy come la moda 15 anni fa. Per questo parlare di vino sta diventando sempre più difficile.

Da Papero Giallo www.gamberorosso.it

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categoria:vino e cibo