Parlare di...vino
Parlare di vino è diventato sempre più difficile se si è consumatori normali e un po' curiosi. Il mondo del vino è un mondo chiuso, diviso in gruppi e sottogruppi ognuno con una "linea gustativa", con i suoi campioni di riferimento, intesi come produttori e bottiglie, rigidamente in contrapposizione con quelli degli altri. Scrivere di vino è ancora più difficile se si vuole evitare il linguaggio esoterico di gran parte della stampa del settore. Bere buon vino avendo un reddito normale è un percorso iniziatico alquanto faticoso. Ma bere vino non dovrebbe essere un piacere? Prevengo le obiezioni di chi dice "ma come, tu dici questo e sei l'editore del Gambero Rosso?". Gli specialisti del vino vivono isolati, parlano tra loro, litigano tra loro, non sono interessati o non ce la fanno a interessarsi "degli umani". Da aprile a settembre sono in giro per degustazioni, scrivono schede, punteggi e di nuovo schede. Fare una guida è un lavoraccio, faticoso, stressante, gigantesco. Anche nella nostra redazione "quelli del vino" vivono per lunghi periodi separati. Il vino italiano è un affare da 8,5/9 miliardi di euro, pesa per il made in Italy come la moda 15 anni fa. Per questo parlare di vino sta diventando sempre più difficile.
Da Papero Giallo www.gamberorosso.it