A volte ritornano
Il ciocorì, la girella, le All Star alte, ...opoli, i Ray-Ban a goccia, Sandy Marton, Gualtiero Marchesi, Rocky, i Duran Duran, le penne al salmone...

A volte ritornano
Il ciocorì, la girella, le All Star alte, ...opoli, i Ray-Ban a goccia, Sandy Marton, Gualtiero Marchesi, Rocky, i Duran Duran, le penne al salmone...

Orgoglio nerazzurro

...se non si era ancora capito!
Numeri uno anche nella campagna abbonamenti davvero bella.
Aereo, aereo, aereo

Più prendo l'aereo e più cresce la paura. Come media estiva due aerei a settimana e durante l'inverno almeno due al mese, ma cosa ci posso fare se sono terrorizzata. E non c'entrano nulla gli attentati etc..., è sempre stato così anche se chiaramente negli ultimi sei anni sono molto più attenta ad ogni piccolo particolare. Una matta. Ho una serie di rituali che se per caso incontrassi una come me sullo stesso aereo mi terrorizzerei. Qualcuno mi capisce?
Tanto per iniziare adoro gli scali che hanno un'enoteca all'interno degli imbarchi (vedi Fiumicino uscita A8) perchè bevendo e ribevendo almeno mi stordisco. Ma non basta. Un bicchiere e tre goccine di anti-panico, un altro bicchiere e due pastigliette di anti-ansia. Poi sono ko per tre giorni anche se si tratta di un viaggio aereo di 25 minuti.
A questo punto chiamano il volo e mi dirigo verso il gate, mi guardo in giro cercando di scovare nella fila davanti a me qualche attentatore (!?!), poi guardo il terminale delle hostess per vedere se c'è scritto qualcosa di anomalo (chissà poi cosa dovrebbe esserci scritto) se poi mentre avviene l'imbarco le hostess di terra ricevono troppe telefonate comincio a farmi dei viaggi mentali del tipo "l'aereo avrà qualche problema"... Comunque. Mi dimenticavo che devo assolutamente sedermi entro le prime tre file lato finestrino oppure se non c'è disponibilità in fondo all'aereo, ma proprio l'ultimo posto, dove si siede lo stewart. A questo punto salgo sull'aereo, ridò un'occhiata alla gente, guardo i bagagli a mano, metto il talloncino del biglietto sul ferma tavolino difronte a me e prendo in mano una rivista. Sfoglio avanti, indietro, alla rovescia, tanto non leggo.... Guardo l'hostess con occhi sbarrati e cerco di trasmettergli il mio terrore. Ma niente, non capiscono. Se sono fortunata e mi trovo in prima fila cerco di corrompere il comandante e mi faccio ospitare in cabina. Nel frattempo le gocce e le pastigliette non mi hanno fatto ancora effetto. Oramai l'aereo è partito, dopo cinque minuti vado in bagno (rompendo le scatole a quello seduto vicino a me) e mi guardo nelle palle degli occhi. Poi ritorno al mio posto e così in agitazione continua il mio viaggio guardando in malo modo chi va in bagno dopo di me perchè chissà cosa va a fare (costruirà mica una bomba!), ahimè......
Qualche consiglio in proposito?
E non venite a dirmi che viaggiare in macchina è più pericoloso.....
Edicola di Agosto
Caos calmo
di Sandro Veronesi
ed. Bompiani
"Pietro Paladini è un uomo apparentemente realizzato, con un ottimo lavoro, una donna che lo ama, una figlia di dieci anni. Ma un giorno, mentre salva la vita a una sconosciuta, accade l'imprevedibile, e tutto cambia. Pietro si rifugia nella sua auto, parcheggiata davanti alla scuola della figlia, e per lui comincia l'epoca del risveglio, tanto folle nella premessa quanto produttiva nei risultati. Osservando il mondo dal punto in cui s'è inchiodato, scopre a poco a poco il lato oscuro degli altri, di quei capi, di quei colleghi, di quei parenti e di tutti quegli sconosciuti che accorrono a lui e soccombono davanti alla sua incomprensibile calma. Così la sua storia si fa immensa, e li contiene tutti, li ispira fino a un finale inaudito eppure del tutto naturale."

Non male, basta avere inizialmente un po' di pazienza ed il libro non vi deluderà. Una buona lettura magari da integrare con qualcosa di più divertente. A voi l'ultima parola...
Il diavolo veste Prada
di Weisberger Lauren
ed. Piemme

"Vestiti di lusso, feste esclusive, cascate di flash e fiumi di champagne. Chi rifiuterebbe un lavoro nel mondo dorato delle riviste di moda? A ventitrè anni, con una laurea in lettere in tasca e in testa il sogno di diventare scrittrice, Andrea Sachs si presenta a un colloquio per un posto da assistente nella redazione di "Runaway". Nessuno osa dire di no a Miranda Priestley, la regina indiscussa del fashion system globale e Andrea non fa eccezione. Accantonati felpe, blue-jeans e ambizioni letterarie, si ritrova a completa disposizione della mitica, esigentissima Direttrice. Eccessi e protagonisti di un universo dal fascino indiscusso nel racconto romanzato delle esperienze dell'autrice al servizio di Anna Wintour, direttrice di Vogue America."
In attesa del film, per i pochi che non l'hanno ancora letto. Il problema è che non si trovano copie in giro.