martedì, 23 gennaio 2007

Carnevale ...ogni scherzo vale!

Dolcetto o scherzetto? In questo caso preferisco dolcetto, e che dolcetto! Adoro il carnevale solo per il fatto che sui banchi di gastronomie e pasticcerie si trovano chiacchere (così si chiamano a Milano) e tortelli (idem come sopra).

Chi però volesse mettersi ai fornelli:

Tortelli di carnevale

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per 6 persone: 225 g farina, 150 g latte, 70 g burro, 25 g zucchero, 4 uova, 1 limone, olio di semi per friggere, sale fino.

Togliere il burro almeno un'ora prima dal frigo prima di usarlo. Setacciate la farina. In una casseruola fate scaldare il latte, 200 ml di acqua, un pizzico di sale e il burro a pezzettini. Arrivati a bollore, e quando il burro si è sciolto, levate dal fuoco. Mettere a fontana nella casseruola la farina, girare con un mestolo di legno, rimettere sul fuoco e mescolare finchè l'impasto si stacca dalle pareti. Quindi versate il composto in un recipiente per raffreddarlo e ogni tanto mescolate. Quando il composto è diventato freddo unire le uova (uno alla volta), la scorza grattugiata del limone, una volta amalgamato il tutto unite lo zucchero e mescolate. Coprire il recipiente con un panno e lasciate riposare per un'ora. Far scaldare abbondante olio in una casseruola con i bordi alti. Quando è ben caldo fate delle palline di pasta (aiutatevi con due cucchiaini) e immergetele nell'olio bollente (non troppe palline per volta perchè la pasta tende a triplicarsi di dimensione). Quando vedete i tortelli ben grossi, gonfi e dorati scolateli con un mestolo forato e metteteli sulla carta assorbente. Continuate così. Servite i tortelli spolverati a piacere o con zucchero semolato o con zucchero a velo (io onestamente preferisco la prima).

Chiacchere di carnevale

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per 6 persone: 250 g farina, 2 uova, 1 grossa noce di burro, 1/2 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaino di grappa, 1 pizzico di sale, olio di semi per friggere, zucchero a velo.

Fate fondere il burro a fuoco dolcissimo. Setacciate la farina, fate la fontana e versatevi il burro, le uova intere, la grappa e lo zucchero. Sbattete delicatamente gli ingredienti con la forchetta e, quando l'impasto si sarà rassodato, lavoratelo con le mani per una decina di minuti. Fatene una palla, avvolgetelo nella pellicola e lasciatelo riposare per un'ora. Trascorso questo tempo infarinate la spianatoia e dividete la palla di pasta in due o tre pezzi e stendetela con il mattarello (o con la macchina). Deve risultare uno spessore di circa 2 mm. Con la rotellina dentata ricavatene delle losanghe oppure dei rettangoli che inciderete con due tagli paralleli oppure delle lunghe strisce larghe un paio di cm che potrete annodare morbidamente a forma di fiocco. Riempite a metà una padella di olio e quando è caldo friggete tre chiacchere alla volta (2 minuti a parte finchè sono dorati). Scolateli su carta assorbente e servite con una spolverata di zucchero a velo.

Chi invece vuole acquistarli:

- Tortelli di carnevale: Rosticceria Leoni (su ordinazione) c.so Venezia, Milano

- Chiacchere di carnevale: Pasticceria Cova via Montenapoleone 8, Milano oppure Pasticceria Galli via  Victor Hugo 2, Milano

          

 

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categoria:vino e cibo
domenica, 21 gennaio 2007

Tredici

- È il sesto numero primo, dopo l'11 e prima del 17.

- È il settimo numero della successione di Fibonacci, dopo l'8 e prima del 21.

- È un numero quadrato centrato.

- È un primo permutabile con 31.

- È un numero primo cubano della forma

- È il numero atomico dell'alluminio (Al)

- In numerologia secondo taluni porta bene (come fare 13 al Totocalcio), secondo altri porta male (come essere in 13 a tavola e dover mettere un piatto spaiato oltre al servizio da 12) tanto che si dice che il primo ad alzarsi sarà il primo a morire. Questa credenza deriva dall'episodio evangelico dell'ultima cena. La paura del numero 13 è detta triskaidekafobia. Il numero 13 è associato alla caduta dell'ordine dei Templari visto che il loro arresto di gruppo e la confisca dei loro beni, venne eseguita il venerdì 13 ottobre 1307.

- Ci sono 13 carte per ogni seme in un mazzo di carte francesi.

- 13 Egeria è il nome di un asteroide battezzato così in onore della   dea Egeria protettrice delle nascite e delle sorgenti.

- 13 E' il numero della sommossa di lucifero.

Ma soprattutto sono le vittorie consecutive dell'Inter.....AVANTI COSI'.

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categoria:calcio
martedì, 16 gennaio 2007

Il vino indiano e la protezione dello Stato

Una bottiglia italiana prima di arrivare sulle tavole indiane subisce questo processo:

prezzo iniziale + 100% import duty + 75% additional duty + 200 rupie per tassa dello Stato + 7% gabella cittadina + 20% sales tax

questo rende praticamente impossibile far arrivare vino da altre nazioni quindi l'India si è rimboccata le maniche facendo decollare la propria produzione sfruttando il clima del subcontinente con i progressi della tecnologia e il know how della tradizione enologica europea.

Scelta applicata dall'azienda indiana Grover Vineyards che oggi vende un milione di bottiglie, esporta il 25% della produzione di cui i 4/5 in Francia, grazie anche all'aiuto di Michel Rolland (star enologica francese) e all'azionista la maison di champagne Veuve Cliquot Ponsardin.

Dal 2003 la produzione vitivinicola indiana è cresciuta del 25-30%.

  

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categoria:vino e cibo
martedì, 16 gennaio 2007

30 secondi

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Il 4 febbraio i maggiori brand mondiali avranno a disposizione 30 secondi per lanciare il proprio prodotto durante l'intervallo del Super Bowl alla modica cifra di 2,6 milioni di dollari. Centinaia di cervelli sono al lavoro per sviluppare l'idea migliore. Buon lavoro. 

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categoria:
martedì, 16 gennaio 2007

Mercato alimentare

Quattro tendenze, linee guida, da seguire per avere successo nel mercato alimentare e per sviluppare i prodotti:

1- l'invecchiamento della popolazione: prodotti che danno benessere e che risolvono problemi specifici (es. pasta/riso Scotti)

2- ruolo sempre più attivo della donna nella società: mancanza di tempo e mancato obbligo domestico (es. preparati Buitoni)

3- la tecnologia e la virtualità che fanno parte della quotidianità: la ricerca di prodotti certificati e di qualità superiore come risposta alla società virtuale (es. prodotti Mulino Bianco grazie anche al messaggio pubblicitario)

4- mobilità e flessibilità della famiglia e del lavoro: esigenza di prodotti comodi, evoluzione del fast food (es. barrette Magnum)

Il 100% della popolazione tra i 25 e i 50 anni segue queste tenzenze.

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categoria:vino e cibo
lunedì, 15 gennaio 2007

Farinata e dintorni

Avete mai trascorso un weekend a Novi Ligure? Io mai, almeno fino a due giorni fa, poi mi sono ritrovata "un po' per caso" in questa ridente cittadina piemontese. Nebbia nebbia e ancora nebbia oltre ad un gran freddo. Tra un outlet e un carpaccio di Fassone piemontese alla fine si è mangiato e bevicchiato bene. Simpatici i piemontesi ma ancora più accoglienti i locali di Novi. Quindi se volete mangiare un'ottima farinata andate da Il Banco, per l'aperitivo al Corona dove c'è un buffet di stuzzichini davvero invitante e per passare una serata in allegria tra musica e balli al Saint Paul. W Novi e W la nebbia.    

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categoria:vino e cibo
martedì, 09 gennaio 2007

Edicola del mese

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Dura Madre

 di Marcello Fois

ed. Einaudi

In un cantiere ai margini della città viene trovato il cadavere di Michele Marongiu. Il giudice Corona si mette al lavoro per districare una matassa ingarbugliata. Il sangue che sporca gli abiti del cadavere non appartiene al morto: è sangue di maiale. Ci saranno legami tra questa farsa e il fatto che il fratello maggiore di Marongiu, Alberto, era un medico veterinario con interessi negli allevamenti suini? E il terzo fratello, Raffaele, perché si trovava a poca distanza dal luogo del delitto? Nel frattempo un gruppo di giovani di una setta segreta sta organizzando operazioni contro un potente allevatore della zona, accusato di truffare la Comunità Europea.

p.s. non ho ancora letto il libro ma mi fido ciecamente della persona che me lo ha regalato.

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categoria:edicola
lunedì, 08 gennaio 2007

Periodi...

Periodi, periodi, periodi... Nella vita, ma in particolare durante alcuni mesi dell'anno si passano momenti in cui ci si fissa su determinate cose. Ad esempio non vi è mai capitato di comprare sempre per mesi un certo tipo di biscotti e poi da un giorno all'altro non volerne più sapere? Oppure ordinare sempre la stessa cosa al bar? Ecco, appunto. Per me questo è il periodo dei grissini torinesi (niente pane, niente focaccia o altro), adesso è il periodo del marocchino (niente più espresso hag), è il periodo del Gragnano (sia chiaro che il periodo delle bollicine francesi non passerà mai), cose di cui magari prima non avevo mai sentito la necessità, ora sono dei punti fermi della mia giornata. E voi? che periodo state passando? Ma soprattutto cosa mi aspetta?

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categoria:vino e cibo