venerdì, 23 febbraio 2007

Dal Carso con amore

Il ristorante era di quelli super stellati, la città dove si trova perfetta, le portate erano straordinarie ma di tutti i vini provati uno mi è rimasto particolarmente nel cuore: Vitovska dell'Azienda Agricola Vodopivec. 

Nel Carso, tra la provincia di Trieste e quella di Gorizia, in un raggio di circa 15 km, si trova il vitigno autoctono vitovska. Dà origine a vini dal colore giallo paglierino ambrato, opaco, dal naso fruttato con decise note di erbe di campo e toni pietrosi. Il colore ambrato è frutto della macerazione sulle bucce.

L'azienda Vodopivec è nata nel 1997 ed è regina di questo vino. Dalle 1.500 bottiglie siamo arrivati ora alle 2.500, prodotte su una superficie di circa 4 ettari.

Semplicemente straordinario, elegante, non invadente e che col tempo acquista sempre più interesse.

Paolo e Valter Vodopivec - loc. Colludrozza, 4 - Sgonico (TS) - tel. 040-229181

vodovipek_vitovska00

  

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categoria:vino e cibo
venerdì, 09 febbraio 2007

Footloose

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Non e’ colpa del freddo se quando cammini per la strada qui a New York incontri spesso lo sguardo un po’ stralunato di un passante che scuote la testa senza guardarti. Anche se in questi giorni di gelo e’ piu’ difficile individuarli, sotto sciarpe e cappelli, tutti o quasi tutti, hanno un i-pod, elegante, di moda, costoso ma secondo un legislatore dello stato di New York, troppo pericoloso da usare in strada.

Carl Krueger, senatore dello stato di New York ha introdotto oggi una legge che proibisce l’utilizzo dell’ipod mentre si attraversa la strada a piedi. La violazione di questa legge, potrebbe subito costare ai cittadini di Buffalo, capitale dello stato di New York , una multa di almeno 100 dollari. Secondo il senatore Kruger, il popolarissimo i-pod e’ responsabile di troppi incidenti. “ Centinaia di pedoni finiscono sotto le macchine ogni giorno”, dice Krueger e “proibirne l’uso quando si attraversa la strada e’ l’unica maniera per obbligare la gente a stare piu’ attenta.” Se venisse approvata, dopo Buffalo, tutte le grandi citta’ dello stato di New York verrebbero sottoposte a questa legge. La prima, sarebbe proprio New York la citta’ piu’ spegiudicata e ribelle del mondo, che non si presta volentieri ai troppi divieti. “ Ma il governo ha l’obbligo di proteggere i suoi cittadini” ha detto Kruger poche ore fa alla Reuters, e “l’industra del gadget sta cominciando a creare ormai seri problemi per la sicurezza pubblica.”

(da tgcom)

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mercoledì, 07 febbraio 2007

Cucina e televisione

Arrivo subito al punto. Ma perché non siamo capaci di fare programmi televisivi di cucina? Mi capita spesso di andare all'estero e di osservare sui canali televisivi stranieri programmi di cucina, in particolare Inghilterra e America. Ma com'è che riescono a fare programmi belli pur facendo delle schifezze da mangiare. Noi abbiamo due canali satellitari in Italia che tutto il giorno parlano di cibo e qualche altra cosa sui canali in chiaro ma non rendono, non sanno spiegare ( e far vedere) veramente le delizie culinarie del nostro paese. Faccio un esempio concreto così mi capite meglio. Guardo il programma inglese di Nigella (non ricordo il cognome), super star dei fornelli in Inghilterra. Programma girato in una cucina di casa. Bello, molto bello. Perché: belle le immagini (avrà sicuramente una disponibilità di soldi alta perché penso che ci siano a sua disposizione almeno quattro telecamere), bei colori, bel montaggio, i suoni (frigolio in padella, etc...), insomma una serie di cose che ti fanno stare attaccata al televisore. Poi il contenuto fa schifo, fa degli intrugli (almeno per noi italiani)...riesce a mettere insieme delle salsiccie con del formaggio di noccioline e spalmarci su anche un po' di senape (blahhhhhhh!). Però è un bel programma. Poi giro e guardo una trasmissione di cibo italiana: lenta, primi piani più sulle persone che sulle pentole, musichette di sottofondo inutili, racconti troppo lunghi che fanno perdere il filo della ricetta, oppure ancora peggio abbiamo chef che urlano. Ma ci vuole tanto a fare un programma decente? Parlo da ignorante del settore e capisco che forse avendo a disposizione un buon budget si può fare tanto ma questo non toglie il fatto che i format di cucina in Italia siano inversamente proporzionali alla capacità e alla materia prima del nostro paese.           

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giovedì, 01 febbraio 2007

La finestra

Cosa vedete fuori dal vostro ufficio?

Io questo:

Immag001 

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