mercoledì, 07 febbraio 2007

Cucina e televisione

Arrivo subito al punto. Ma perché non siamo capaci di fare programmi televisivi di cucina? Mi capita spesso di andare all'estero e di osservare sui canali televisivi stranieri programmi di cucina, in particolare Inghilterra e America. Ma com'è che riescono a fare programmi belli pur facendo delle schifezze da mangiare. Noi abbiamo due canali satellitari in Italia che tutto il giorno parlano di cibo e qualche altra cosa sui canali in chiaro ma non rendono, non sanno spiegare ( e far vedere) veramente le delizie culinarie del nostro paese. Faccio un esempio concreto così mi capite meglio. Guardo il programma inglese di Nigella (non ricordo il cognome), super star dei fornelli in Inghilterra. Programma girato in una cucina di casa. Bello, molto bello. Perché: belle le immagini (avrà sicuramente una disponibilità di soldi alta perché penso che ci siano a sua disposizione almeno quattro telecamere), bei colori, bel montaggio, i suoni (frigolio in padella, etc...), insomma una serie di cose che ti fanno stare attaccata al televisore. Poi il contenuto fa schifo, fa degli intrugli (almeno per noi italiani)...riesce a mettere insieme delle salsiccie con del formaggio di noccioline e spalmarci su anche un po' di senape (blahhhhhhh!). Però è un bel programma. Poi giro e guardo una trasmissione di cibo italiana: lenta, primi piani più sulle persone che sulle pentole, musichette di sottofondo inutili, racconti troppo lunghi che fanno perdere il filo della ricetta, oppure ancora peggio abbiamo chef che urlano. Ma ci vuole tanto a fare un programma decente? Parlo da ignorante del settore e capisco che forse avendo a disposizione un buon budget si può fare tanto ma questo non toglie il fatto che i format di cucina in Italia siano inversamente proporzionali alla capacità e alla materia prima del nostro paese.           

postato da: babianto alle ore 08:36 | Permalink | commenti (4)
Commenti
#1   07 Febbraio 2007 - 10:26
 
mi hai tolto le parole di bocca...
baci
neri
utente anonimo

#2   07 Febbraio 2007 - 11:13
 
Parlando di cucina maltrattata, nel senso di trattata male, anche nei programmi RAI non scherzano. Certo, dai canali tematici ci aspetteremmo di più. Viste le nostre tradizioni e la qualità dei nostri prodotti, è un peccato trovare più interessante un programma inglese. Ma questo passa il convento. Consoliamoci guardando Jamie Oliver: bravo, preparato, veloce, attento, simpatico. Si ha l'impressione che a lui piaccia veramente sia cucinare che mangiare, ossia che creda veramente in quello che fa. E anche Nigella. È vero che a volte mette insieme degli intrugli pazzeschi ma comunica comunque il piacere della cucina, il gusto del mangiare senza stare lì a farla tanto lunga. Insomma, ancora una volta, viva l'Inghilterra! E... God save the Queen.
utente anonimo

#3   07 Febbraio 2007 - 18:47
 
Centrato il problema: dipende dal budget.
Io aggiungerei che a metter su insalate con ingredienti improbabili paradossalmente può risultare più divertente, smart e "televisivo" che approntare un brasato al barolo. Oltretutto da noi in video ci vanno gli Chef, e nn tutti sono in grado di gestire la loro presenza davanti alle telecamere. Quel buffone (nel senso di molto buffo, neh) di Jamie Oliver e soprattutto l'antipatica (nel senso che nn mi è simpatica) Nigella Lawson sono capaci di una presenza "scenica" da veri professionisti TV; mezzi di ripresa, registi, operatori e una post-produzione con i fiocchi fanno il resto.
Per esempio provate a pensare a un piatto di Simone Rugiati e a uno di Davide Oldani: credo che "vincerebbe" il secondo, no? Ora pensate agli stessi piatti, ma presentati dai rispettivi creatori... televisivamente parlando chi batterebbe chi?

R
utente anonimo

#4   08 Febbraio 2007 - 08:54
 
Vincerebbe Oldani. Magari non buca il video ma almeno è un professionista e sa di cosa parla. Rugiati è inguardabile.
utente anonimo

Commenti

categoria:vino e cibo