Cucina e televisione
Arrivo subito al punto. Ma perché non siamo capaci di fare programmi televisivi di cucina? Mi capita spesso di andare all'estero e di osservare sui canali televisivi stranieri programmi di cucina, in particolare Inghilterra e America. Ma com'è che riescono a fare programmi belli pur facendo delle schifezze da mangiare. Noi abbiamo due canali satellitari in Italia che tutto il giorno parlano di cibo e qualche altra cosa sui canali in chiaro ma non rendono, non sanno spiegare ( e far vedere) veramente le delizie culinarie del nostro paese. Faccio un esempio concreto così mi capite meglio. Guardo il programma inglese di Nigella (non ricordo il cognome), super star dei fornelli in Inghilterra. Programma girato in una cucina di casa. Bello, molto bello. Perché: belle le immagini (avrà sicuramente una disponibilità di soldi alta perché penso che ci siano a sua disposizione almeno quattro telecamere), bei colori, bel montaggio, i suoni (frigolio in padella, etc...), insomma una serie di cose che ti fanno stare attaccata al televisore. Poi il contenuto fa schifo, fa degli intrugli (almeno per noi italiani)...riesce a mettere insieme delle salsiccie con del formaggio di noccioline e spalmarci su anche un po' di senape (blahhhhhhh!). Però è un bel programma. Poi giro e guardo una trasmissione di cibo italiana: lenta, primi piani più sulle persone che sulle pentole, musichette di sottofondo inutili, racconti troppo lunghi che fanno perdere il filo della ricetta, oppure ancora peggio abbiamo chef che urlano. Ma ci vuole tanto a fare un programma decente? Parlo da ignorante del settore e capisco che forse avendo a disposizione un buon budget si può fare tanto ma questo non toglie il fatto che i format di cucina in Italia siano inversamente proporzionali alla capacità e alla materia prima del nostro paese.








